martedì 28 settembre 2010

Sono Padani Questi Ratti

Non lo dico io ma i ticinesi. Pare che gli svizzeri del canton Ticino abbiano indetto una sorta di guerra santa contro gli immigrati italiani che loro, con il loro aplomb elvetico, chiamano "transfrontalieri": gente becera che varca il confine solo dalle 9 alle 5 e arraffa i lauti stipendi svizzeri rubando il lavoro ai ticinesi. E gli immigrati di cui si lamentano altri non sono che i milanesi, i varesini, i comaschi. Ossia i più leghisti dei padani. Bossi che dice, ora che è meridionale anche lui?

lunedì 27 settembre 2010

Manifestatio praecox

A quanto pare, nonostante commenti titubanti, la nuova campagna di manifesti del PD "la pazienza è finita" (o "rimbocchiamoci le maniche") con Bersani in bianco e nero piace alla maggioranza degli elettori di centro e di sinistra.

giovedì 23 settembre 2010

Un restyling in Corso Verona/2


Puntualizzando che non è una tipografia ma uno stabilimento di produzione e magazzino, questo è quello che si trova in rete a proposito del restyling dell'edificio di Corso Verona:

Con la ripresa delle attività consiliari, è tornata a riunirsi anche la commissione Urbanistica, presieduta da Piera Levi-Montalcini. Tra le prime questioni esaminate, il progetto relativo alla parte di proprietà della società Bolaffi dell’isolato compreso tra corso Verona e le vie Catania, Mantova e Cagliari, a poca distanza dalla sponda sinistra della Dora. Il progetto prevede che la proprietà Bolaffi, situata sul lato di corso Verona ed attualmente è adibita a tipografia e deposito, venga riconvertita ad uso abitativo nei due piani superiori, conservando al piano terra uno spazio unitario che potrebbe essere adibito a spazio espositivo polivalente di circa 1000 metri quadrati, con accessi da corso Verona e via Cagliari. Al primo piano sono previsti appartamenti tipo loft su due livelli (data la grande altezza dei soffitti), al secondo unità abitative più piccole. Il tutto, ha spiegato l’architetto Armando Baietto, rispettando sostanzialmente l’attuale assetto della facciata, soprattutto nella scansione degli spazi determinata attualmente dalla presenza di grandi vetrate tipiche degli edifici industriali. Sul tetto, verrà eliminata la copertura a falde, con la realizzazione di quattro unità abitative - definite “ville sul tetto” – con copertura piana. Già approvato dalla Giunta comunale, il progetto dovrà essere ratificato dalla Sala Rossa nei prossimi giorni.


(via perotorino.it)

Un restyling in Corso Verona

Pare che la Bolaffi, nota ditta torinese nonché proprietaria dello stabile tra Corso Verona e via Catania, abbia presentato un progetto di restyling che prevede un loft, uno spazio espositivo polivalente e delle suggestive quanto misteriose "ville sul tetto".
Sarà vero? Tutte le risposte prossimamente su questo canale.

sabato 18 settembre 2010

E Torino Capitale?

Tutto il trambusto di Roma Capitale non mi fa molto effetto. Fare di Roma un distretto singolo non rappresenta niente di nuovo: nei paesi germanici infatti tutte le grandi città formano regioni a sé stanti. Più che altro mi sembra una sorta di controsenso rispetto a due grandi filoni su cui si dibatte da anni, le aree metropolitane e il federalismo a livello nazionale.

Se si attiva l'area metropolitana di Roma non vedo perché allora non si debba fare anche per le altre 8 città prescelte. E, allo stesso modo, non vedo perché non aspettare di avere ben chiaro il progetto del federalismo per tutta la nazione prima di procedere con questa eccezione romana.

Ripeto, non ci vedo niente di male né di sconvolgente: mi pare solo che qui si proceda nella confusione più totale anziché andare in ordine.

venerdì 17 settembre 2010

A Torino una cena gratuita per mille persone

Ricevo per e-mail, non conosco la fonte, ma pubblico perché mi sembra un'iniziativa simpatica, provocatoria e da guinness.


TORINO - Sabato 25 settembre dalle 18 in piazza Carignano a Torino si svolgerà un evento unico: una cena gratuita per le prime 1000 persone che si presenteranno, esclusivamente preparata con cibo recuperato da eccedenze della produzione agroalimentare. L’unico precedente simile è datato 16 dicembre 2009, a Londra a Trafalgar Square. A fare da cornice alla cena sarà la mostra fotografica di Terra Madre.
 
Terra Madre fornisce un suo primo assaggio all’interno della città di Torino, infatti oltre alla cena viene presentata la mostra fotografica Terra Madre, presente in piazza Carignano dal 17 settembre al 27 ottobre.

Quaranta pannelli ripercorrono i temi più importanti legati alla terra e all'agricoltura: l'acqua e la desertificazione, i semi, la biodiversità vegetale e animale, il saper fare dei contadini, il ruolo centrale delle donne, il tutto corredato da un approccio positivo e non allarmistico. Questa mostra fotografica racconta i volti e i luoghi di Terra Madre, dai pastori di yak in Tibet agli apicoltori in Etiopia alle raccoglitrici di sale in Marocco, fino ai produttori di caffè in Guatemala.

La Cena collettiva per 1000 persone è un evento realizzato da Torino Spiritualità, in collaborazione con Slow Food, come anteprima di Terra Madre (21-25 ottobre - Torino) seguendo i principi e le azioni antispreco di Last Minute Market. La cena collettiva, come gli altri eventi inseriti nella programmazione di Torino Spiritualità realizzati in collaborazione con Last Minute Market, sono la prima tappa del percorso Un anno contro lo spreco, promosso da Last Minute Market, spin off accademico dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, con il patrocinio del Parlamento Europeo, che culminerà con le giornate europee contro lo spreco (il 28 Ottobre nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles e il 30 Ottobre a Bologna).

La cena ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e di riflettere su altri modelli di consumo più consapevole, alla luce dell’enorme quantità di cibo commestibile che la nostra società butta e dimentica, e del danno ambientale e umanitario che ciò determina.
 
Sarà presente il presidente di Slow Food Carlo Petrini che, in un incontro preliminare alla cena, dialoga con gli altri due personaggi di spicco dell’evento: Andrea Segrè, accademico, economista e agronomo italiano che nel 2010 ha promosso l’iniziativa "Un anno contro lo spreco", e Tristram Stuart, scrittore e storico che fornisce regolari contributi a giornali e programmi radiotelevisivi d’Europa e Usa riguardo il mondo del cibo. Stuart è anche fondatore del freeganismo, movimento che predica il nutrimento a base di scarti alimentari ancora commestibili dei supermercati.

Questa cena è un’anteprima di Terra Madre dedicata alla città, poiché per la sua realizzazione si sono attivati i volontari, protagonisti anche nei cinque giorni del meeting, creando così un filo di continuità per il loro impegno di fine ottobre.

Lieto fine

Anche quest'anno, l'ultimo anno in cui figurerà in questo tipo di classifica, Chiamparino si piazza al terzo posto tra i Sindaci più amati d'Italia e conferma un trend che ormai dal 2005 lo ha sempre visto sul podio.

Primo il giovane Renzi (Renzi - D'Alema 1-0) di Firenze, secondo il leghista Tosi di Verona, terzo Alemanno di Roma. Questo a dimostrare che il buon governo non ha colore politico, ma dipende spesso e volentieri dai singoli amministratori.

giovedì 16 settembre 2010

Primarie sì, primarie no

Uno dei motivi per cui il PD perde voti è che non riesce neanche a tenere il manubrio dritto quando si tratta di regole che si è dato da solo. C'è sempre la deroghina qui e l'eccezione là per tizio, caio o per la particolare situazione.

Questa diatriba "primarie sì, primarie no" ci ha proprio rotto i maroni. Si scegliesse una linea e la si rispettasse, si farebbe tutti una più bella figura.

Invece no, se tizio, che è una carta vincente per il PD, non vuole fare le primarie, allora bisogna far di tutto per farle saltare e investirlo dall'alto. Magari il giorno di Natale in un anno che finisca con due zeri, come Carlo Magno. Eh sì perché le primarie distruggono la coesione interna del partito. Ma quale coesione interna? Non c'è mai stata una coesione interna al PD, guelfi, ghibellini, bianchi e neri non erano nulla rispetto a questi politicans che ci troviamo oggi sui giornali o in TV. Almeno alle primarie ce ne si dà di santa ragione e chi alla fine vince, vince. Perché in questo caso il popolo ti giudica.

E se una persona non ci sta a passare attraverso le primarie, credo sarebbe anche ora di salutarla e augurarle buon viaggio.

Il PD sembra sempre impegnatissimo a correre dietro a chi scappa, senza mai andare incontro a quelli che (con umiltà?) sono disposti a impegnarsi, a mettersi in gioco, e (soprattutto) a rimettersi alla decisione dei cittadini. Svegliatevi cribbio, qui non bastano neanche più i pop corn a tenerci svegli.

mercoledì 15 settembre 2010

Tutti i candidati per Torino

La corsa alla sucessione di Sergio Chiamparino è diventata a Torino una vera corrida. Se da una parte il centrosinistra non ride, viste anche le tensioni relative alla scelta di chiedere il riconteggio delle schede delle elezioni regionali, dall’altra parte il PDL certamente non ride.

Nel centrosinistra le candidature che hanno preso forma sono queste:

Francesco Profumo, un curriculum professionale di prim’ordine: dal 2005 è il Rettore del Politecnico di Torino. Dal Gennaio 2005 è il Presidente del Panel 09 (Ingegneria Industriale e Ingegneria dell’Informazione) del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR). Un uomo che non si sbilancia mai, su nulla. È il candidato tirato fuori dal cilindro del segretario regionale del PD, Gianfranco Morgando, per bloccare la candidatura Fassino, a cui è solidamente contrario. Cattolico ma non troppo. Tecnico al 100%. Non vuole fare le primarie, perchè non si è mai confrontato con il consenso, ma è corteggiato anche da una parte del PdL. La sua candidatura sarebbe sostenuta con una certa passione anche dall’Api, che a Torino ha come leader Gianni Vernetti. Nella sua visita torinese Massimo D’Alema ha detto: “speriamo di non fare la fine di Bologna”. I giornalisti hanno pensato si riferisse alle divisioni del PD, altri hanno inteso che si riferisse ad un certo attivismo relazionale del candidato in pectore. È talmente conosciuto fuori Torino che l’Unità, facendo una pagina sulla sua candidatura, l’ha confuso con un altro Profumo, Alessandro, quello di Unicredit.

Piero Fassino. Gli ex democratici di sinistra lo vorrebbero subito in campo. La sua candidatura piace anche il segretario provinciale Gioacchino Cuntrò, ma trova l’ostilità di Morgando (ex Margherita, ma grande elettore di Pier Luigi Bersani). I pro alla sua candidatura sono: l’impressionante capacità di lavoro, i rapporti con molte realtà forti della città. I contro: l’essere un uomo della vecchia politica, la difficile capacità di competere con un giovane candidato del centrodestra e la difficolta ad ampliare il range degli elettori possibili. Insomma Fassino prenderebbe i voti di chi ha già votato PD e non quelli degli indecisi e dei moderati.

Pietro Buffa, due lauree, Scienze Politiche e Criminologia Clinica, padronanza impeccabile di quattro lingue. Dirige dal 1997 il carcere delle Vallette, quasi 1600 detenuti, oltre al personale amministrativo e penitenziario: una piccola città. Una persona di notevole livello. Piace al sindaco Chiamparino. A suo favore c’è l’universale qualità della sua azione e il livello culturale della persona. Contro la candidatura: la sua professione. Certo, ad un certo punto potrebbe esserci bisogno delle sue competenze, ma chiedere a sinistra i voti per fare diventare sindaco il direttore del carcere potrebbe non essere così agevole. Anche lui, come Profumo, non vuole confrontarsi nelle primarie.

Davide Gariglio. cattolico, lettiano, presidente del Consiglio regionale. Uomo con grandi relazioni e soprattutto capace di raccogliere molti voti. Sì è già quasi ufficialmente candidato, ad una recente riunione del PD regionale ha detto: «Non sono un amante delle primarie ma ritengo che siano il male minore rispetto all’ipotesi che alla fine le scelte si facciano con meccanismi non democratici». Piace ai cattolici del PD, pur non essendo un integralista ed ha una buona relazione con la Bresso (e questo potrebbe essere il suo vero problema).

Roberto Tricarico, ora è Assessore all’Ambiente, alle Politiche per la casa e al Verde. È – se così si può dire – un chiampariniano doc. Durante il congresso del PD si è schierato con Ignazio Marino ed è attualmente il capo della corrente mariniana a Torino. Elegante e raffinato, ha un rapporto piuttosto elitario con la realtà, ma è apprezzato in quelli che una volta potevano essere definiti “strati emergenti”.

Tra gli altri che vengono accreditati di qualche possibilità ci sono: l’avvocato Fulvio Gianaria, popolare in una parte della città per essere il difensore di Luciano Moggi; L’avvocato Gian Paolo Zancan, che è stato il vicepresidente della commissione Giustizia del Senato, nonché l’ex presidente dell’Ordine forense di Torino; Roberto Placido, pubblicitario e in regione da tre legislature e vicepresidente del consiglio regionale; Andrea Giorgis, Professore Ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e docente di Garanzie dei diritti fondamentali nell’Università del Piemonte orientale, un professore, molto professore. Evelina Christillin reduce dai trionfi olimpionici si vedrebbe bene come sindaco. Probabilmente è solo lei a guardare a questo scenario.

Dall’altra parte, a piazza Castello siede Roberto Cota, quindi è evidente che il candidato a sindaco di Torino non potrà essere un leghista (anche se si è vagheggiato di un primo turno con candidati diversi tra PdL e Lega).

Enzo Ghigo è il grande regista delle cose piemontesi (in compagnia di un altro fedelissimo di Berlusconi, Osvaldo Napoli) e la sua posizione espressa a Repubblica qualche tempo fa, appare molto chiara: “Non voglio fare polemiche sui risultati dei 18 anni di governo di questa coalizione, nata dall’idea di Salza (ex presidente di Intesa San Paolo, ndr) di cementare la borghesia torinese con la sinistra più o meno operaia. Chiamparino ne dà un giudizio positivo ed è normale. Io faccio valutazioni diverse e penso soprattutto che 18 anni siano tanti. È arrivato il momento di una svolta. Ci vuole un’alternativa e riteniamo ci sia spazio, anche in una città difficile come Torino, per una proposta di governo che rifugga gli errori fatti dal Pdl del passato e metta in campo un candidato che rappresenti un elemento di novità, ma anche di sicurezza, capacità amministrativa e continuità”. Berlusconi aveva indicato proprio il nome di Ghigo come candidato ideale, ma lui ha fatto tre passi indietro. I maligni sostengono che il motivo sia l’incompatibilità tra il suo attuale livello di vita e lo stipendio da sindaco.

In pole position è Michele Coppola, vicepresidente del Consiglio Comunale. Classe 1973, si sta preparando per la maratona di New York, ma forse la sua corsa sarà un’altra. Ghigo lo ha lanciato, ma il suo più potente sponsor politico è il boss del PdL Vito Bonsignore (uno che accoglie a casa sua Silvio Berlusconi e – nella migliore tradizione berlusconiana – alimenta qualche chiacchiera relativa ai flussi nei propri conti in banca). Coppola è elegante, viveur, con una straordinaria capacità di relazioni con la gente, ha un’ottima capacità affabulatoria. Questo suo stile è interpretato come presuntuoso da molti. Insomma tende a tirarsela un po’ troppo. Qualunque candidato del centrosinistra sarebbe in difficoltà in un confronto diretto con lui.

Agostino Ghiglia è un outsider: ha un retroterra tutto MSI, anche se in questi ultimi tempi ha tenuto più la rotta di Ignazio La Russa. Non ha molte possibilità, ma in un panorama ristretto come quello del PDL torinese va segnalato.

Claudia Porchietto è assessore di Cota e vuole avere riconosciuto il ruolo di capobastone del PDL. Nel suo blog per spiegare se stessa dice: dirige con il marito uno studio commercialista e partecipa alla gestione dell’azienda di famiglia. In questi mesi ha lavorato più per abbattere la candidatura di Coppola che per facilitare la propria. Per ora non è una favorita.

La presidente dell’Ascom Maria Luisa Coppa, come rappresentante della società civile. Prima donna eletta vice presidente nazionale di Confcommercio, non ha mai preso posizioni politiche nette, tanto che alcuni, nel PD, la pensavano come possibile candidata del centrosinistra.

A proposito di chi poteva stare su una staffa o sull’altra, come candidato del centrodetra era venuto fuori anche il nome di Francesco Profumo, che comunque continua a fare il pesce in barile e si guarda bene dall’aprir bocca. “Ci sto pensando” diceva ancora ieri.

(via ilpost)

La settimana della mobilità sostenibile

Anche quest’anno dal 16 al 22 settembre è in programma la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. L’iniziativa, giunta alla nona edizione, è promossa dalla Commissione Europea e si concluderà mercoledì 22 settembre con la Giornata Europea “In città senza la mia auto”.

Il 22 settembre, “In città senza la mia auto”, negli anni è diventato un appuntamento mondiale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto per gli spostamenti quotidiani (a piedi, in bicicletta, in metropolitana, in tram, in autobus).

Quest’anno il tema specifico scelto dalla Comunità Europea “Travel smarter, live better – Viaggia bene, vivi meglio!” pone l’accento sulla stretta relazione tra l’ incremento del traffico motorizzato, l’abitudine ad una vita sedentaria e l’impatto sulla salute dei cittadini in termine di malattie del sistema cardiovascolare, respiratorio e da stress. Camminare e andare in bicicletta, visti come modalità di trasporto sostenibile, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di chi vive in città oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione delle aree urbane.

La Città di Torino, come ormai da diversi anni, aderisce alla Giornata Europea del 22 settembre e per l’occasione ha previsto la chiusura del traffico dalle ore 6 alle 22 di Via Roma nel tratto da Piazza Castello a Piazza San Carlo dove si svilupperanno iniziative ed eventi.

La Giornata sarà ricca di animazione, stand mostre e laboratori per grandi e piccini, centrati soprattutto sul tema della bicicletta. Verranno inoltre presentati e distribuiti il Vademecum del ciclista urbano e la nuova Mappa delle piste ciclabili.

Anche quest’anno quindi la Città di Torino invita tutti i cittadini a dare un piccolo contributo nella lotta alle emissioni nocive, causa del riscaldamento globale e dell’effetto serra, lasciando la propria auto “a riposo” nella giornata del prossimo 22 settembre.

Scarica il Programma del 22 settembre, Giornata Europea “In città senza la mia auto”
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti rivolgersi all’Ufficio Educazione Ambientale, V. Padova, 29; tel. 01144-20119/20177 o visitare il sito ufficiale della Settimana Europea della Mobilità (European Mobility Week).

(via informambiente)

venerdì 10 settembre 2010

Tutti fermi

Anche questo blog aderisce all'appello di Libera:
Fermati un momento per Angelo Vassallo Venerdì 10 alle ore 10:30 in punto ovunque tu sia, qualunque cosa tu stia facendo. Perché l'hanno ucciso con nove colpi di pistola, ad Acciaroli. Perché era un uomo e un sindaco con la schiena dritta. Perché alle 11 lo seppelliscono, ma non vogliamo che seppelliscano i suoi sogni. Perché non potremo essere lì, ma vogliamo che la sua famiglia senta forte il nostro abbraccio. Perché dal minuto dopo continueremo il nostro impegno con più forza. Perché così abbiamo imparato ad onorare la memoria delle vittime innocenti delle mafie.

mercoledì 8 settembre 2010

La sfida di Chiamparino

Oggi in pausa pranzo ho comprato il nuovo libro di Chiamparino edito da Einaudi, La sfida. Ho dovuto girare tre librerie e alla fine l'ho trovato alla Fnac di Via Roma (ma lasciamo perdere).

Mentre aspettavo il tecnico della Telecom ho divorato già 25 pagine e prevedo di finirlo entro domani. Vi farò sapere.

(E sono sempre più convinto che l'accoppiata Chiamparino-Vendola sia una bomba, ma vi dirò di più prossimamente)

domenica 5 settembre 2010

Oggi sono qui

Alla festa democratica di Torino, con Civati. Tema della giornata: vincere le elezioni, istruzioni per l'uso.

sabato 4 settembre 2010

Napolitano superstar

È la tre giorni di Napolitano: prima la sferzata sull'economia, poi la battuta "ricordate il ddl sulle intercettazioni?", ancora il sarcasmo più tagliente sul ministero dello sviluppo economico di ieri ("manca un ministro? Passo parola"), e oggi 'Europa. Ne ha una per tutti il caro Napisan. E fa bene. Speriamo solo non entri nelle beghe dietrologiche della politica anche lui. Sapete com'è, una picconata tira l'altra... (Cossiga docet)

venerdì 3 settembre 2010

Ma in via Rossini

Dove c'è tutto quel popo di lavori tra Corso San Maurizio e Corso Regina, stanno togliendo i binari del tram?
Ditemi di no, vi prego.

giovedì 2 settembre 2010

Non vedo l'ora di avere la tv per vedere il TG di Mentana


Ho letto ora della bellissima figura (e dei bellissimi dati di ascolto) di Mentana alla conduzione del TGla7 e non vedo l'ora di completare questo trasloco per riallacciarmi la tv e guardarlo, questo TG. Sono stato oltre un anno senza tv e non ne ho mai patito l'assenza, ma Mentana mi manca. Lui e tutto quello che questa conduzione, in queste particolari condizioni politiche e sociali, rappresenta.

Amministratori glocal

Da un'intervista a Pippo Civati, che parla del presente (e magari anche del futuro) del PD:

Pensa che il partito degli amministratori sia ciò che serve al Pd?

«Sicuramente è al livello locale, dove ci sono le nostre uniche energie visto che siamo all’opposizione del paese, che dobbiamo guardare con maggiore attenzione per ripartire. Ma ci vuole un po’ di politica generale, generalissima. Siamo caduti nel trabocchetto di Berlusconi che parla sempre del ‘ghe pensi mi’, ma non ha mai fatto niente, eppure i voti li prende, così come la Lega. Quindi sta anche nell’immaginare, attraverso il contributo degli amministratori e di chi fa politica, quale vocazione ha questo paese, quale funzione vogliamo dare alla politica. Ma ci sono tanti temi che rimarrebbero ai margini se noi ci limitassimo all’amministrazione. Io vorrei uno slancio che tiene insieme la parola alata di Nichi Vendola e la capacità di governare del sindaco di Torino».


Esattamente il mio pensiero, particolarmente splendida (e vera) la frase finale.

Torino Veg Festival

Prende il via anche quest'anno, ma in una nuova location, il Torino Veg Festival, una tre giorni di conferenze, film, stand e mangiate all'insegna del vegetarianesimo. Un'occasione in più per pensare a ciò che ogni giorno mangiamo, e a mettere in discussione alcune delle nostre convinzioni più radicate. Perché se è vero il detto inglese che dice che "you are what you eat", allora cari carnivori è venuto il momento di cambiare mentalità. Non solo per questioni etiche, ma per ragioni di salute.

Questa edizione è la prima a svolgersi al parco Michelotti (su Corso Casale), luogo molto simbolico per gli attivisti vegetariani e per tutti gli amanti degli animali perché "un tempo teatro di una crudele ed insensata prigionia che chiamano zoo".

Il festival si terrà dal 10 al 12 settembre: sul sito http://www.vegfestival.org potete trovare tutti i dettagli del programma, degli stand, degli ospiti e degli organizzatori.
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