mercoledì 30 giugno 2010

Che bella

...questa spalla di Elena Loewenthal sulle unioni civili torinesi.

martedì 29 giugno 2010

Torino, civile sempre.

L'amministrazione comunale ieri ha votato il provvedimento sulle unioni civili, una delle prime città italiane a farlo (non facilmente, bisogna dirlo: si è dovuto eliminare un passaggio che citava le "pari opportunità" per calmare gli animi dei democratici più conservatori che vedevano già il matrimonio allo sfascio).

Da oggi l'anagrafe potrà rilasciare un certificato con cui si riconosce un attestato di "famiglia anagrafica basata sul vincolo affettivo".

Il documento sarà valido per il riconoscimento di diritti e benefici previsti dall’amministrazione comunale: casa, sanità e servizi sociali, giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione.

Grazie, grazie, grazie Torino.

venerdì 25 giugno 2010

Piante o non piante?

Su un campione di circa 1000 utenti, al 76% dei torinesi il nuovo arredo urbano piace.
Con buona pace degli architetti.



In fondo, come ha ben detto qualcuno, "non sono belle ma ce le meritiamo".
(per la serie "o piante o macchine")

Parliamo di Piazza Vittorio, ovviamente.

domenica 20 giugno 2010

"Come sono diventati sobri!" Torino Pride 2010

Un evento riuscito clamorosamente bene, nonostante il nubifragio che incombeva sul centro della città, nonostante fosse uno di quei weekend dove vai dappertutto ma non stai in città, nonostante fosse "solo" un corteo regionale.
Alla fine ce la siamo cavata con dieci gocce di pioggia, e circa 10mila persone. Partenza da Porta Susa, passaggio in via Cernaia, via Pietro Micca e Piazza Castello, e poi giù per via Po fino in Piazza Vittorio.

Personalmente, per me, la vittoria è stata portare un neofita che pensava che il Pride fosse una manifestazione mediaticamente sbagliata, e sentirlo poi ammettere che in effetti erano persone "normali" a comporre il corteo.
Tra l'altro stupenda la frase di una signora su questo articolo de La Stampa (intitolato appunto "Poche piume e tanta sostanza") a proposito della serietà della manifestazione: "come sono diventati sobri!" Da leggere assolutamente.

Qui una piccola carrellata di foto fatte dal vostro affezionatissimo (e per questo svirgolate, ma non so perché):










martedì 15 giugno 2010

Torino, diversa sempre.

Si avvicina l'estate ed è tempo di gay pride, tempo di continuare la battaglia per i diritti civili e per qualcosa di ancora più fondamentale: il rispetto. Rispetto, perché questa ondata di omofobia che dilaga in tutto il paese deve far riflettere sullo stato di incivilità e intolleranza che permea la nazione, a partire dai suoi più alti rappresentanti politici.

Anche per questa edizione del Pride regionale, la città di Torino si mostra diversa dal resto d'Italia offrendo il proprio patrocinio all'evento. Le bellissime righe che riporto (e il titolo del post, che dà inizio ad un nuovo tag) sono presi dal sito ufficiale del Torino Pride, www.torinopride.it .

Il comune di Torino ha concesso il patrocino alla manifestazione del 19 giugno prossimo "I diritti sono il nostro Pride".

Anche gli scorsi anni la giunta aveva concesso il patrocinio al Pride, ma quella di quest'anno è un'esperienza del tutto diversa. A fianco del Coordinamento Torino Pride LGBT che raggruppa le associazioni gay, lesbiche e trans della città, hanno promosso e lavorato a questo progetto le Donne di Torino per l'Autodeterminazione, il Coordinamento Immigrati Auto-Organizzati di Torino e la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni.

"Un anno importante questo a Torino per le persone lgbt," commenta Daniele Viotti del Coordinamento Torino Pride "prima lo sposalizio di Antonella e Debora alla presenza del sindaco, poi questo patrocinio. Se pensiamo che i nostri compagni delle associazioni milanesi non sono neppure stati ricevuti dal sindaco Moratti, si capisce quanta distanza ci separa purtroppo". "Ma i diritti, anche quelli acquisiti vanno sempre difesi. La maternità come scelta, l'interruzione di gravidanza, il divorzio, la laicità dello stato, ci sono costati dure lotte e non possiamo permettere che nuove ondate conservatrici le annullino in un attimo." Così Margherita Granero delle Donne di Torino per l'Autodeterminazione. "Nella difesa o nella conquista saremo sempre unite e uniti, consapevoli che i diritti non riguardano mai una minoranza ma sono patrimonio di tutte le persone" conclude Indrit Aliu del Coordinamento Immigrati Auto-Organizzati di Torino.

Azzus

Leggo che l'affluenza ai ballottaggi delle amministrative in Sardegna ha toccato il 24% nel cagliaritano. Questa è una sconfitta per tutti, amministratori, partiti e, soprattutto, cittadini.
Direi che con un'astensione del 76% c'è non solo da preoccuparsi, ma proprio da correre ai ripari.
Chi ha responsabilità amministrative nel territorio dovrebbe iniziare a porsi delle domande. O no?

martedì 8 giugno 2010

Bike pride

In ritardo, alcune foto prese dal vostro affezionatissimo durante il bike pride di domenica, la rivincita sul traffico e sui suv.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...